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Aggiornamento sulla vicenda dei cani rimasti isolati sotto la neve al canile di Novafeltria (Rimini)

febbraio 17, 2012 in Blog amico, comunicati, iniziative, News, sociale

COMUNICATO:

Sui cani isolati sotto la neve: ora servono
ADOZIONI!
16 febbraio 2012

Riportiamo un aggiornamento sulla vicenda dei cani rimasti isolati sotto la neve al canile di Novafeltria (Rimini), per i quali avevamo mandato un appello giorni fa. [vedi: art. su facebook]
Se è vero, come già detto, che le conseguenze sono state meno disastrose di quello che si temeva, rimane comunque il fatto che sono morti dei cani e tutti gli altri continuano a essere molto provati, sia fisicamente che psicologicamente.

Come detto, due erano i cani trovati morti, 3 erano in gravi condizioni e trasferiti domenica scorsa in clinica.
Purtroppo, uno dei 3 è morto, mentre gli altri due sembrano stare abbastanza bene.

La struttura dove si trovavano non è comunque in grado di assicurare il benessere a questi animali, al momento, e quindi 30 di loro sono stati finora trasferiti nelle idonee ed attrezzate strutture della Comunità di San Patrignano.
Tutto questo è reso possibile grazie all’intervento di Almo Nature che si accolla la spesa delle rette giornaliere di tutti i 50 cani per due mesi.

Ne rimangono comunque ancora 20 nel canile.
E’ quindi urgente un appello per poter dare una casa al maggior numero possibile di questi cani, già così duramente provati dal freddo, dall’isolamento e dalla mancanza di cure adeguate.

AIUTATECI A TROVARE UN’ADOZIONE PER QUESTI CANI!

Per informazioni e per proporsi per un’adozione, contattare Serena,
all’email serena20@libero.it
Grazie!

Non occorrono né cibo né coperte, ma ADOZIONI. Appena possibile saranno messe a disposizione le foto dei cani.

Inoltre, 10 dei cani rimasti in canile sono ex randagi di taglia grande con problemi comportamentali perché non si sono mai rassegnati a vivere in quella condizione, e non sono mai stati seguiti in modo adeguato.
Un appello anche per loro: servirebbe qualche centro di rieducazione che possa prendersi cura di qualcuno di loro, per farli uscire dalla loro condizione di sofferenza estrema.

Anche in questo caso, contattare per favore Serena, all’email
serena20@libero.it

Grazie davvero a tutti,
AgireOra Network

Leggi qui i vari appelli di Animal Liberation su questo argomento in formato PDF

La caccia alle foche in Canada è morta! Lunga vita alle foche!

febbraio 6, 2012 in Blog amico, iniziative, News, Recensioni, sociale

Commentario del Capitano Paul Watson

“Mi piacerebbe vedere i sei milioni di foche, o qualsiasi altra quantità ci sia là fuori, uccise e vendute o annientate o bruciate. Non mi interessa ciò che gli accade. Se ci fosse un mercato per ancora più foche, i cacciatori commerciali andrebbero a cacciarle e ad ucciderle, mentre i cacciatori per ‘uso personale’ … non possono venderle perché i mercati non ci sono. Quello che vogliono è il diritto di poter uscire e uccidere le foche …. e più ne uccidono, più mi piacerà”.

Il Sig. John Efford, ex Ministro Federale Canadese per le Risorse Naturali ed ex Ministro della Pesca per la provincia di Terranova.

Paul Watson with baby Harp SealIl Capitano Paul Watson con un cucciolo di foca della Groenlandia.

Ho combattuto la caccia alle foche in Canada dal 1974. E’ stata una strada lunga e difficile, durata quasi quattro decenni. Durante questo periodo ho portato le navi nel ghiaccio sei volte: nel 1979, 1981, 1983, 1998, 2005 e 2008. Ho condotto tre Campagne in elicottero nel 1976, 1977 e 1995. In queste occasioni abbiamo cacciato le navi fuori dai ghiacci, bloccato navi in porto, camminato per chilometri sul ghiaccio in condizioni pericolose, affrontando gli ufficiali della pesca canadese e la Royal Canadian Mounted Police, discusso con Senatori, Membri del Parlamento, Premier di Terranova, Ministri della Pesca e Primi Ministri. Abbiamo portato celebrità come Brigitte Bardot, Richard Dean Anderson e Martin Sheen sui lastroni di ghiaccio e abbiamo lavorato per far vietare i prodotti di foca in tutto il mondo. Siamo stati arrestati, picchiati dalla polizia e dai cacciatori, abbiamo perso una nave, e siamo stati diffamati in tutto il Canada come eco-terroristi, estremisti e traditori.

Avevamo anche ideato un metodo non cruento, un’alternativa non letale alla caccia, che consisteva nello spazzolare via il pelo dalla bianca pelliccia, che le foche perdono in maniera naturale nel periodo della muta, e che ha lo stesso potere di tenere caldo. Il Governo ha rifiutato questa alternativa. Il Governo ha voluto che le foche continuassero a morire.

Ma alla fine abbiamo vinto!

Il massacro delle foche in Canada è commercialmente morto e non avrà alcun posto nel 21° Secolo. Questa anacronistica e barbara industria è stata gettata nella pattumiera della storia, unico posto cui appartiene, e finalmente, dopo una vita di lotte per porvi fine, questo osceno imbarazzo è a tutti gli effetti – morto.
E’ passato mezzo secolo da quando, all’età di dieci anni, vidi una foca bastonata a morte sulle rive di New Brunswick, il mio paese natio, nel Golfo di San Lorenzo. Porre fine a questa realtà era il mio sogno e quel sogno è quasi realtà.

L’anno scorso, per una ridicola ripicca, il Ministro Federale Canadese della Pesca Gail Shea ha fissato la quota di caccia a 400.000 esemplari, pur sapendo che non esisteva un mercato praticabile per questo prodotto, ecologicamente distruttivo e basato sulla crudeltà. Le uccisioni reali sono state meno del 10% di quella quota, intorno ai 38.000 cuccioli di foca.

I cacciatori di foche possono anche volerle uccidere, ma sono anche abbastanza pratici da sapere che ha poco senso ucciderle se non esiste un mercato per le pelli. Lo scorso anno l’intero settore ha incassato meno di un milione di dollari ed è costato ai contribuenti canadesi molto di più in sussidi, relazioni pubbliche e servizi gratuiti di rompighiaccio per gli assassini di foche.

Negli ultimi anni il massacro commerciale delle foche è sopravvissuto come un glorificato sistema di assistenza, supportato da politici che si esibiscono in ogni sorta di istrionica acrobazia per promuoverlo e che vanno a servire carne di foca nella caffetteria del Parlamento al Governatore Generale, che a sua volta affonda i denti nel cuore crudo della foca, mentre il sangue le cola lungo il mento.

Grazie al fatto che i prodotti derivati dalle foche sono vietati negli Stati Uniti, in Europa e in Russia, il mercato mondiale si è bloccato.

E’ stata una lunga, lunga lotta e il merito di questo risultato va a molte organizzazioni e individui che hanno combattuto così a lungo e così appassionatamente da riuscire ad ottenere la vittoria per queste creature meravigliose.

Il defunto Cleveland Amory e il Fondo per gli Animali (Fund for Animals), Brian Davies e il Fondo Internazionale per il Benessere degli Animali (International Fund for Animal Welfare), Rebecca Aldworth e la Humane Society degli Stati Uniti (Humane Society of the United States), Brigitte Bardot e la Fondazione Brigitte Bardot, PETA, Royal Society per la Prevenzione della Crudeltà verso gli Animali (Royal Society for the Prevention of Cruelty to Animals), l’Organizzazione per le Foche della Groenlandia (Harp Seal Org.) e gli equipaggi appassionati che mi hanno accompagnato sui ghiacci, prima con Greenpeace nel 1976 e nel 1977 e poi con Sea Shepherd Conservation Society.

E’ stata una lotta che ha avuto inizio negli anni Sessanta e ora le stragi a fini commerciali sono terminate, anche se ci vorrà ancora qualche anno prima che le uccisioni si fermino del tutto, dato che alcuni sadici selvaggi nelle isole Maddalena del Quebec e alcuni avamposti a Terranova amano uccidere per divertimento.

Ci siamo messi in gioco con il Governo canadese e i Governi di Quebec, Isola Prince Edward, Nuova Scozia e Terranova. Ci siamo impegnati con l’industria della pelliccia canadese e norvegese e con l’Associazione Canadese per la Caccia alle Foche (Canadian Sealing Association). Li abbiamo affrontati e con costante determinazione, perseveranza e pazienza nel confrontarci, abbiamo spinto all’angolo gli assassini, anno dopo anno, utilizzando l’arma più potente ed efficace che sia mai stata inventata – la macchina fotografica.

Attraverso le immagini, attraverso i drammi e la divulgazione sui media, abbiamo fatto conoscere al mondo queste atrocità contro la fauna marina e abbiamo tenuto alta la consapevolezza, ricordando al pubblico internazionale che la nostra passione per questa causa non morirà mai. Anno dopo anno abbiamo affrontato  gli assassini e anno dopo anno siamo diventati più forti, mentre loro si sono indeboliti.
Il prossimo mese il Governo canadese tenterà ancora una volta di aumentare in modo ridicolo la quota di caccia, seguita da offerte di sussidi (in forma assistenziale), nel patetico tentativo di mantenere il massacro delle foche in vita, di fronte ad una condanna praticamente mondiale.
Non ha importanza. Fallirà miseramente. E’ ormai un dato di fatto che la caccia alle foche non esisterà più.

Abbiamo vinto. Le foche hanno vinto. La caccia alle foche in Canada è morta!

Lunga vita alle foche.

Ora dobbiamo fermare il massacro delle otarie orsine del Capo in Namibia.
Traduzione a cura di Cristina Giusti

fonte: Seashepherd.it

“La vite e la muart” nuovo doppio CD di Aldo Rossi

gennaio 23, 2012 in Artisti, Musica, musicisti, News, Promo, promobazaart, Video

È uscito anche su alcuni stores musicali tra cui ITunes, Zune, Nokia Store , Amazon ed è prenotabile anche sul tradizionale supporto fisico, “La vite e la muart” il nuovo doppio CD “concept” del cantautore e producer musicale friulano Aldo Rossi. Oltre due anni e mezzo di lavoro per un progetto che inizialmente doveva essere un CD singolo e che ha avuto un notevole sviluppo creativo fino ad arrivare ad un totale di 20 canzoni di cui 15 inedite, 3 cover e 2 poesie cui è stata scritta la musica originale.

Tra i brani che saranno i singoli programmati dalle radio e proposti dai DJ’s “Il Gjaul” (singolo anteprima che apre il CD “La vite”), “Hasta Compañero (brano sulle stragi del sabato sera), “Rampini” (canzone tutta d’un fiato, con le emozioni di un’arrampicata in montagna), la dolcissima “Plaçute Salon” (una sorta di piccola “Spoon River” di Piano d’Arta dove per ogni abitante della piazza c’è un’immagine che lo ricorda), “Pari” (brano dedicato a Beppino Englaro che ha avuto un notevole riscontro sul web). Tra le cover spicca “Jo mûr” (versione acustica di “Just dance” di Lady Gaga con testo originale sull’identità Friulana), “La balade dal Pizighet” (cover dei Mitili FLK con discussione filologico-musicale via e-mail con l’Argentina dove risiede Guido Carrara autore del brano) e “La so puema” (omaggio acustico a Giorgio Ferigo). Aldo Rossi poi ha messo in musica “Preiere di Nadal” (poesia di Pre Toni Bellina con l’accompagnamento al pianoforte scritto e suonato dal maestro Rudy Fantin) e “Si podes” (adattamento in Friulano di “Istanti” di J. L. Borges).

Un doppio CD in cui tutte le canzoni hanno come argomento la vita o la morte, tutto giocato tra l’ironia di brani come “Il Gjaul”, “La fine del mondo” e le emozioni di “Grant” (brano dedicato a sua madre e da cui è nato il progetto) e “Cjalde che sere” (rimasterizzazione di un famoso brano sul 6 maggio 1976). Come in tutte le sue produzioni Aldo Rossi ha scritto testi e musiche, curato gli arrangiamenti, il missaggio, programmato i computers e suonato le chitarre. Le foto delle copertine e dell’interno dei CD sono di Michele Ciussi, mentre la parte grafica è stata curata da Igor Tullio. All’interno del CD anche un adesivo in omaggio sull’ironica “Parental Advisory – Culture Furlane Inside” per il brano “Il Gjaul”.

L’incipit dell’album è affidato a una citazione di Pier Paolo Pasolini:

La morte compie un fulmineo montaggio della nostra vita: ossia sceglie i suoi momenti veramente significativi e li mette in successione [….] solo grazie alla morte, la nostra vita ci serve ad esprimerci”.

Per ulteriori info su come acquistare la copia fisica del CD o per i link da cui scaricare l’album www.aldorossi.net .

MANIFESTAZIONE CONTRO DISCARICA ABUSIVA DI AMIANTO A MONFALCONE

gennaio 19, 2012 in calendari, iniziative, News, sociale, Video

SABATO 21 GENNAIO 2012 – ORE 10.00

Mobilitazione generale per una manifestazione di protesta contro la discarica abusiva di amianto presso l’area protetta del Biotopo Risorgive di Schiavetti (Monfalcone), che nonostante le segnalazioni fatte non è stata ancora bonificata. E’ un danno ecologico che mette a serio rischio la salute umana e animale.
LA TUA PRESENZA E’ MOLTO IMPORTANTE, DIFENDI LA TUA SALUTE !!!
PARTECIPATE NUMEROSI, PASSATEPAROLA !!!

ULTIM’ORA/ Forconi e fascisti uniti nella lotta, ecco la prova

gennaio 19, 2012 in antifascismo, Blog amico, News, Politica, sociale

Dicono di essere “apartitici” e avvertono: chiunque si presenti alle nostre manifestazioni con bandiere di partito o di movimento “verrà preso a calci nelle natiche”. Il cosiddetto movimento dei Forconi (promotore del fermo di quattro giorni dei trasporti in Sicilia), capeggiato da Mariano Ferro ex mpa (ha partecipato anche all’assemblea regionale del partito di Raffaele Lombardo, video), e spalleggiato dal sindacato degli autotrasportatori siciliani di Giuseppe Richichi non usa mezzi termini: calci in culo per tutti. Peccato che alla manifestazione del 15 dicembre a Catania, a rivolgersi indisturbato ai manifestanti, fosse il leader della sezione etnea di Forza Nuova, Gaetano Bonanno. E  non c’è stato uno che l’abbia preso a “calci nelle natiche”. E dunque, fuori tutti i partiti e movimenti tranne Forza Nuova. Ecco il video

Ma dietro l’operazione “Forza d’Urto” c’è un altro personaggio abbastanza tollerato, ossia il presidente del Palermo Calcio, leader del “Movimento per la gente” e uomo tra i più ricchi d’Italia, Maurizio Zamparini, invitato d’onore ad un incontro del movimento dei forconi e del sindacato autotrasportatori, lo scorso 10 gennaio, il video

M.M.

Altri documenti: la benedizione del leader nazionale di Forza Nuova

L’immediata adesione alla protesta del partito di Scilipoti 

Dibattito organizzato a Ragusa da Forza Nuova, interviene Martino Morsello, uno dei leader del Movimento dei Forconi

Corteo Forconi a Messina con delegazione Forza Nuova

Pagina Facebook Forza Nuova, tutti pazzi per i Forconi

Pagina “Italia Fascista”, tutti pazzi per i Forconi

Pagina “Fascisti d’Italia”, tutti pazzi per i Forconi

Forconi incontrano Partito Aziende capitanato da Riccardo Sindoca appartenente a La Destra

Forconi e fascisti uniti nella lotta, ecco la prova – Il comunicato

Esce fuori, stamattina, un comunicato stampa di Forza Nuova Palermo, in cui si rilancia il sostegno al cosiddetto movimento dei forconi:  ”I militanti forzanovisti di Palermo, che saranno presto seguiti dagli altri nuclei presenti in Sicilia – si legge nel comunicato – hanno affisso, dopo aver incontrato alcuni esponenti dei movimenti in lotta, nei pressi dell’ingresso dell’autostrada per Catania, alcuni eloquenti striscioni per esprimere il proprio sostegno alla lotta di popolo in atto.” Insomma fascisti e forconi si sono incontrati, ieri, e hanno concertato l’affissione degli “eloquenti” striscioni di Forza Nuova.

Avevamo già parlato dei legami organici tra il movimento dei forconi  e i gruppi neofascisti ma il fatto che i militanti di Forza Nuova siano stati autorizzati dagli agrari e dagli autotrasportatori in sciopero ad affiggere i loro striscioni ai presidi è solo l’ennesima conferma . Movimento apartitico?

Qui la nota integrale di Forza Nuova Palermo

Qui uno striscione di Forza Nuova a sostegno dei forconi

[fonte: IL POST VIOLA]

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