Gianni Della Rossa

Gianni Della Rossa

Dipingo da circa sette anni e non ho alcun percorso accademico alle spalle. Ho un ricordo chiarissimo di me stesso, a tre o quattro anni in una luminosa mattina primaverile, assorto sul tavolo della cucina mentre scarabocchiavo qualcosa su un foglio. Disegnai un volto scarno e tragico che mi spaventò a morte, e scoppiai a piangere disperato. Trascorse un decennio. Sui banchi delle scuole medie facevo i primi timidi tentativi pittorici a tempera sotto la guida attenta del professore Renzo Tubaro, noto artista friulano, persona di raro talento didattico e pittorico, che ricordo con molto affetto e rispetto. Da allora non avrei più ripreso in mano i pennelli fino a sette anni fa.

Il mio interesse per le immagini si ridestò verso i 20 anni, quando feci un breve ma interessante periodo di garzonato in uno studio fotografico. Mio padre mi regalò una Nikon F2, tutt’ora attiva e che conservo gelosamente, e cominciai a scattare fotografie, a formarmi sul piano della composizione iconica, a riflettere, disordinatamente, in modo anarchico, intuitivo

In quello stesso periodo scoprii la scrittura di Vladimir Nabokov, una folgorazione, che da allora e tuttora gioca un ruolo fondamentale nel mio modo di intendere l’arte, delle immagini come delle parole: la concentrazione sul dettaglio, il piacere di ri-creare il ‘reale’ attraverso il prisma della propria sensibilità per comunicare emozioni, l’idiosincrasia per le ideologie e i palloni gonfiati programmatici o critici. “Talento, struttura e stile, ragazzi, le grandi idee non servono a niente.”, cito a memoria il Maestro in una delle lezioni ai suoi studenti alla Cornell University.

Sette anni fa un episodio fortuito mi spinse a contattare Aldo Ghirardello, caro amico, talentuoso pittore udinese e insegnante di Storia dell’Arte, e a iscrivermi a un suo corso per mettermi finalmente alla prova.

L’ossessione per l’illusionismo realistico dei primi lavori si stempera in questa fase della mia pittura a favore di un tratto più sciolto e interpretativo; per come la vedo io è l’espressione di una maggiore sicurezza e padronanza della tecnica nel mettere su tela l’elaborazione poetica dell’immagine. Questo vale per gli oli. Per i lavori a grafite su carta ruvida non c’è un sostanziale cambiamento, lo sforzo per una resa minuziosa rimane lo stesso dei primi lavori, allora mi costava più tempo e fatica, semplicemente.

E’ forse il caso di chiarire ciò che ad alcuni parrà scontato ma che per me non lo è affatto. La tecnica, e la sua padronanza, sono mezzi – a mio avviso imprescindibili – per veicolare e trasferire sulla tela le emozioni, le pulsioni che stanno all’origine della composizione, non un esercizio fine a sé stesso per compiacersi del proprio talento, ammesso che questo ci sia.

Quando affronto il ritratto di una persona cara o la composizione di uno scorcio baciato dalla luce – la mia materia prima sul piano poetico – il tentativo è di elaborare, trattenere, salvare dall’effimero qualcosa di irripetibile. Quando ricreo uno sguardo cerco letteralmente di far rivivere l’insondabile profondità emotiva interiore che vi sta oltre, quella del soggetto visto attraverso i miei occhi. Se ciò accade, oltre che per me anche per lo spettatore, ho raggiunto lo scopo.

Campeglio di Faedis, 13 novembre 2011

Gianni Della Rossa

Membro dal 2011 della Association Internationale des Arts Plastiques auprès de l’Unesco del Principato di Monaco, sede a Montecarlo, 10 Quai Antoine 1er.

 

Esposizioni:

“I colori delle differenze”, collettiva al Circolo Culturale Arci Miss(K)appa di Udine, inaugurata il 27 marzo 2009.

“Cinque anni”, personale al Circolo Culturale Arci Miss(K)appa di Udine, inaugurata il 19 dicembre 2009.

“Dieci pezzi facili”, personale al Circolo Culturale Arci Navel di Cividale del Friuli, inaugurata il 17 febbraio 2011.

Eventi in programmazione:

« De l’importance des paysages dans la vie des hommes » , collettiva presso il Salon della Association Internationale des Arts Plastiques di Monaco a Montecarlo da inaugurarsi il 1° dicembre 2011.

« 6ème Rencontre Monaco Japon » organisée par Rejinsha avec la collaboration des Affaires Culturelles de la Principauté , collettiva presso l’Auditorium Rainier III dell’ AIAP a Montecarlo, nei giorni 11, 12, 13 marzo 2012.

Esposizione personale nel 2012, titolo e data da stabilirsi, al Salon della Association Internationale des Arts Plastiques di Monaco a Montecarlo.

WEB_info:

facebook.com/gianni.dellarossa

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